HOMES & PROJECTS - LTC ROMA di LEONARO SCHILLACI - Living room partendo da un file di 3ds Max

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L Leonardo_Schillaci Lumion Italia 59 messaggi
15 lug 2020 · 09:19 modificato 15 lug 2020

Un esercizio per gli studenti del mio Lumion Training Center, si trattava di riuscire ad importare correttamente una scena realizzata in 3ds Max e Vray, parte della collezione di Evermotion - Archinteriors. Lumion è in grado importare modelli 3d da praticamente tutti i software. Traddandosi di una scena pre elaborata l\'obiettivo era riuscire ad importare anche le texture già assegnate in Vray per 3ds Max. In genere con ogni software, quando si tratta di materiali standard, è sempre possibile riuscire ad ottenere la texture diffuse dai modelli esportati se preventivamente assegnata. In alcuni casi il file è collegato ad una specifica cartella contenente le texture (es. file .fbx) in altri le texture possono essere embedded (skp). In questa scena il problema era che i file di 3ds max preparati per Vray hanno dei materiali non standard (in genere capita lo stesso ogni volta che si usano i materiali specifici dei plugin di render per qualsiasi software es. Vray, Corona, Fstorm per tutti i modellatori Max, Cinema, Rhino ecc..). Di questi materiali non standard non vengono riconosciute le texture diffuse. Mi sono avvalso di un plugin di 3ds Max, chiamato Lime Exporter che ha in automatico trasformato tutti i materiali in standard e creato tutti i collegamenti alle texture di un nuovo file .fbx .  Il file è stato aperto da Lumion perfettamente, ogni oggetto aveva quindi le texture diffuse a posto, è stata mia premura assegnare poi le normal map corrispondenti per ogni materiale e definirle le caratteristiche principali, rugosità, riflessione, lucentezza, smusso bordi ecc. Con un po\' di fatica in più la conversione dei materiali in 3ds Max si può ottenere utilizzando degli script gratuiti.

La scena di Lumion 10 è stata poi definita aggiungendo le luci:

-sun (non troppo forte e con l\'effetto ombre e il parametro morbido ho evitato che fosse troppo netto lo stacco tra zone in luce e in ombra)

- skylight (molto alta come valore e con cielo reale di giorno con qualche nuvola)

- luci aeree alle finestre (azzurrine e con forte attenuazione per avere una maggiore illuminazione vicino alle finestre)

- spot sui faretti

- luce aerea calda proveniente da una stanza dietro il vetro arancione

- faretto forte e caldo per la piantana

- luce fill + faretto per la lampada sferica (per avere una luce uniforme a 360° ma anche le ombre del tavolino)

- luce aerea per simulare le strip led della cucina e il gruppo di lampade sopra il tavolo, simulando una riflessione sul soffitto (quindi una verso l\'alto ad illuminare il soffitto e una verso il basso ad illuminare tavolo e sedie)

Un buono strumento per il controllo dell\'illuminazione complessiva è l\'effetto polistirolo (i parametri vanno settati entrambi a zero per questa finalità), permette di ottenere un modello monocolore, ma i vetri rimangono trasparenti.
Il bilanciamento dell\'illuminazione ottenuto può essere visto nel render del canale aggiuntivo illuminazione.

 

 

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